Passa ai contenuti principali

Briciole di WPF : Proprietà e TypeConverter

Il modo più semplice per assegnare il valore ad una proprietà di un controllo XAML, è quello di valorizzare il corrispondente attributo del tag XML:

  1. <TextBlock Background="Yellow" FontSize="14">
  2. </TextBlock>

In questo caso impostiamo a giallo il colore di sfondo del TextBlock e il FontSize a 14.

Se analizziamo la classe TextBlock possiamo osservare che la proprietà Background è di tipo Brush mentre la proprietà FontSize è di tipo Double.

Come fa il parser XAML ad assegnare correttamente gli oggetti alle rispettive proprietà visto che il valore degli attributi è stringa?
Per queste operazioni intervengono i TypeConverter la cui classe di base (TypeConverter) esiste fin dalla prima versione del framework ma che trovano larghissimo impiego in WPF.

Un Type Converter mette a disposizione dei metodi che consentono di convertire un oggetto in un altro e viceversa. In questo caso, essendo i valori delle proprietà indicati con delle stringhe, i metodi trasformano la stringa in un opportuni oggetti.

Quando il parser XAML incontra l’assegnazione di proprietà attraverso un attributo, esegue i seguenti passi:

  1. Esamina la dichiarazione della proprietà per verificare se è presente l’attributo TypeConverter che indica, se presente, quale classe si occupa della conversione. Se tale attributo è presente, il framework utilizza l’opportuno TypeConverter per effettuare la conversione ed assegnare la proprietà;
  2. Se la proprietà non ha l’attributo TypeConverter, il framework verifica l’eventuale attributo TypeConverter presente nella definizione della classe tipo della proprietà. Se presente, il framework utilizza la classe definita in questo attributo per la conversione e la relativa assegnazione;
  3. Se non sono verificati i primi due passi, si ottiene un errore.

Vediamo come ragiona il parser nelle due proprietà precedenti.

Nel caso della proprietà Background, questa non è decorata con l’attributo TypeConverter, come possiamo vedere utilizzando Reflector:

TextBlock_Backgroundquindi il parser XAML analizza la classe Brush per vedere quale TypeConverter utilizzare per la conversione della stringa “Yellow”:

Classe_BrushLa classe Brush è decorata con l’attributo TypeConverter che comunica al framework di utilizzare BrushConverter per la conversione dal tipo String.

Nel caso dell’attributo FontSize=”14”, invece, il framework recupera il converter da utilizzare direttamente dalla proprietà FontSize del TextBlock:

TextBlock_FontSize In particolare, il framework utilizzerà il FontSizeConverter per convertire il valore da stringa a Double.

I TypeConverter possono essere utilizzati anche a livello di codice. Per esempio, per convertire una stringa in un FontSize possiamo scrivere:

  1. Dim fontSizeConv = New FontSizeConverter
  2. Dim fontSize = fontSizeConv.ConvertFrom("14")

Technorati Tag: ,,,

Commenti

Post popolari in questo blog

VB for Dummies: La serializzazione – parte 2

Questo post è la continuazione del precedente post sulla serializzazione. In particolare vedremo la serializzazione SOAP e quella JSON.   Serializzazione SOAP La serializzazione SOAP è demandata alla classe SOAPFormatter contenuta nel namespace System.Runtime.Serialization.Formatters.Soap contenuto nella libreria omonima. Il formatter SOAP risale alle primissime versioni del framework e, purtroppo, da un certo punto in poi, pur non essendo stato dichiarato obsoleto, non è stato portato avanti nello sviluppo e non supporta alcuni tipi di dati usatissimi nel mondo .NET quali i generici e i nullable. Per questo motivo, non possiamo serializzare in formato SOAP (utilizzando il SOAPFormatter) la nostra Fattura (vedi post precedente) poichè questa ha una proprietà di tipo List(Of DettagliFattura) (generico).   Serializzazione JSON Il formato di serializzazione JSON (maggiori info qui ) è un formato testuale molto in voga nelle applicazioni AJAX. Si trata di un mod...

Recensione: Windows Runtime via C#

Può sembrare strano che un VB-ista legga un libro su C#, ma come diceva Sun Tzu: “ Se conosci il tuo nemico, conosci te stesso ”. A parte gli scherzi, il libro vale la pena di essere letto a prescindere dal linguaggio .NET con cui si lavora. Oltre  290 pagine dedicate agli aspetti fondamentali dello sviluppo con Windows Runtime per le Windows Store App. I prerequisiti per poter leggere il libro sono la conoscenza di C# e di Visual Studio e gli autori non danno per scontato quasi nulla partendo dai concetti di base quali il type system e i suoi principi (argomento che di solito è saltato a piedi pari da chi si avvicina al mondo WinRT dal framework completo e che, se non compreso, può dare problemi nello sviluppo quotidiano). Tra i concetti che possiamo definire “core”, troviamo anche i capitoli dedicati all’app packaging e al process model, entrambi ben strutturati e chiari. Già solo questi tre capitoli iniziali giustificherebbero, in un certo qual modo, l’acquisto del libro, ...

VB.NET for Dummies: Gli Eventi

Vorrei iniziare con questo post una serie dedicata ad aspetti di VB.NET di base che possono essere utile a coloro che si avvicinano al mondo .NET e che, in genere, non vengono trattati a livello base. La serie di post non ha la pretesa di essere assolutamente esaustivi sugli argomenti che tratterò In questo primo post parleremo degli eventi. Cosa sono e a cosa servono Un evento è la “notifica” dell’accadimento di qualcosa. Quando, ad esempio, premiamo un bottone della finestra di un’applicazione, dietro le quinte, il bottone stesso “notifica” al mondo circostante che qualcuno, in quell’istante, lo ha premuto. Sta, poi, al mondo circostante preoccuparsi di “intercettare” l’evento stesso per gestirlo (tramite un gestore di evento). Attenzione a non confondere la pressione del tasto con la “notifica” della pressione del tasto: l’evento è la “notifica” dell’accadimento, non l’accadimento stesso. Ma a cosa serve tutto ciò? Utilizzare gli eventi è un modo per disaccoppiare ...