Passa ai contenuti principali

BING : Referenziare il servizio SOAP

In questo post vorrei riprendere un discorso trattato qualche mese fa riguardante le funzionalità di ricerca offerte dalla piattaforme Bing.

In particolare mi vorrei soffermare sul protocollo SOAP.

Come già visto nel post Protocolli Bing : SOAP & JSON, il protocollo SOAP è solo uno dei tre protocolli possibili per accedere alle funzionalità della piattaforma di ricerca Bing.

Se abbiamo un nostro progetto .NET possiamo referenziare il protocollo SOAP in due modalità che vedremo ora in dettaglio.

In entrambi i casi, l’indirizzo da cui recuperare il WSDL del servizio è:

http://api.bing.net/search.wsdl?AppID=<AppIdD>&Version=2.2

dove <AppId> è il nostro appid generato nelle modalità spiegate nel post "Integrare le funzionalità di Bing".

SOAP come servizio

Per referenziare il servizio SOAP è sufficiente utilizzare la funzione “Aggiungi Riferimento al Servizio…” del menù contestuale di un progetto VS2008:

captured_Image.png

inserire l’indirizzo del WSDL:

captured_Image.png[8]

e premere OK.

Questa operazione genera delle classi a partire dai metadati recuperati dal WSDL.

In questo caso il punto di accesso ai servizi Bing è la classe BingPortTypeClient ed, in particolare, in metodo Search():

captured_Image.png[10]

Il metodo Search() prevede un argomento di tipo SearchRequest e restituisce un risultato di tipo SearchResponse.

La configurazione dell’indirizzo del servizio avviene, come nella migliore tradizione WCF, all’interno del tag <system.serviceModel> del file di configurazione:

captured_Image.png[12]

 

SOAP come web service

Possiamo referenziare il servizio Bing con protocollo SOAP anche come Web Service “vecchia maniera”, semplicemente utilizzando il menù contestuale “Aggiungi riferimento Web…”

captured_Image.png[14]

oppure usando il menù “Aggiungi riferimento al Servizio…” come visto in precedenza ma utilizzando il riferimento come Web Service

captured_Image.png[16]

In questo caso, il punto di accesso ai servizi Bing è la classe BingService con il metodo Search()  (e la sua versione asincrona).

captured_Image.png[18]

Anche in questo caso, il metodo Search() prevede un argomento di tipo SearchRequest e restituisce un risultato di tipo SearchResponse.

La configurazione dell’indirizzo del servizio può avvenire, questa volta impostando la proprietà Url dell’istanza delal classe BingService.

I servizi con protocollo SOAP sono, quindi, utilizzabili sia da linguaggi che “comprendono” SOAP puro, sia da queli linguaggi che riescono ad interpretare i “vecchi” web services.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

VB for Dummies: La serializzazione – parte 2

Questo post è la continuazione del precedente post sulla serializzazione. In particolare vedremo la serializzazione SOAP e quella JSON.   Serializzazione SOAP La serializzazione SOAP è demandata alla classe SOAPFormatter contenuta nel namespace System.Runtime.Serialization.Formatters.Soap contenuto nella libreria omonima. Il formatter SOAP risale alle primissime versioni del framework e, purtroppo, da un certo punto in poi, pur non essendo stato dichiarato obsoleto, non è stato portato avanti nello sviluppo e non supporta alcuni tipi di dati usatissimi nel mondo .NET quali i generici e i nullable. Per questo motivo, non possiamo serializzare in formato SOAP (utilizzando il SOAPFormatter) la nostra Fattura (vedi post precedente) poichè questa ha una proprietà di tipo List(Of DettagliFattura) (generico).   Serializzazione JSON Il formato di serializzazione JSON (maggiori info qui ) è un formato testuale molto in voga nelle applicazioni AJAX. Si trata di un mod...

Recensione: Windows Runtime via C#

Può sembrare strano che un VB-ista legga un libro su C#, ma come diceva Sun Tzu: “ Se conosci il tuo nemico, conosci te stesso ”. A parte gli scherzi, il libro vale la pena di essere letto a prescindere dal linguaggio .NET con cui si lavora. Oltre  290 pagine dedicate agli aspetti fondamentali dello sviluppo con Windows Runtime per le Windows Store App. I prerequisiti per poter leggere il libro sono la conoscenza di C# e di Visual Studio e gli autori non danno per scontato quasi nulla partendo dai concetti di base quali il type system e i suoi principi (argomento che di solito è saltato a piedi pari da chi si avvicina al mondo WinRT dal framework completo e che, se non compreso, può dare problemi nello sviluppo quotidiano). Tra i concetti che possiamo definire “core”, troviamo anche i capitoli dedicati all’app packaging e al process model, entrambi ben strutturati e chiari. Già solo questi tre capitoli iniziali giustificherebbero, in un certo qual modo, l’acquisto del libro, ...

VB.NET for Dummies: Gli Eventi

Vorrei iniziare con questo post una serie dedicata ad aspetti di VB.NET di base che possono essere utile a coloro che si avvicinano al mondo .NET e che, in genere, non vengono trattati a livello base. La serie di post non ha la pretesa di essere assolutamente esaustivi sugli argomenti che tratterò In questo primo post parleremo degli eventi. Cosa sono e a cosa servono Un evento è la “notifica” dell’accadimento di qualcosa. Quando, ad esempio, premiamo un bottone della finestra di un’applicazione, dietro le quinte, il bottone stesso “notifica” al mondo circostante che qualcuno, in quell’istante, lo ha premuto. Sta, poi, al mondo circostante preoccuparsi di “intercettare” l’evento stesso per gestirlo (tramite un gestore di evento). Attenzione a non confondere la pressione del tasto con la “notifica” della pressione del tasto: l’evento è la “notifica” dell’accadimento, non l’accadimento stesso. Ma a cosa serve tutto ciò? Utilizzare gli eventi è un modo per disaccoppiare ...