Passa ai contenuti principali

Recensione : Windows Communication Foundation 4 – Step by Step

Adoro leggere e adoro tenermi aggiornato riguardo al mondo .NET, quindi unendo le due cose ecco che vorrei inaugurare una rubrica di recensioni di libri anche in virtù del fatto che faccio parte dell’O'Reilly Blogger Review Program.

Il libro di questo post è “Windows Communication Foundation 4 – Step by Step” di John Sharp.

wcf 4 step by step cover

- Titolo: Windows Communication Foundation 4 Step By Step
-
Autori: Sharp, John
-
Editore: Microsoft Press
-
Data di pubblicazione: 07/12/2010
-
Pagine: 736
-
ISBN13: 9780735645561
-
ISBN10: 9780735645561
-
Lingua: Inglese

Quando ci si avvicina ad una nuova tecnologia, ed in particolare quando questa tecnologia è complessa come lo è Windows Communication Foundation, è importante, a mio modesto avviso, costruire delle solide basi teoriche, degli strumenti di base, che consentano, in seguito, di poter addentrarsi nei dettagli e nei casi particolari senza dover pagare dazio.

Nel momento in cui si conosce la tecnologia (almeno le basi) è necessario, invece, avere a disposizione una reference guide in grado di fornire rapidamente le risposte cercate per poter essere immediatamente produttivi o per poter avere quell’input necessario a sbloccare un momento di difficoltà che ci blocca nel nostro lavoro quotidiano.

Il libro che vi propongo è un libro della collana Step by Step di Microsoft Press, scritto da John Sharp (autore di altri linbri della serie Step by Step soprattutto su C#) ed è un ottimo strumento per chi si avvicina a WCF ed ha la necessità di costruire quel bagaglio di strumenti di base di cui parlavo in precedenza.

Il libro non è una reference guide ma limitatamente ai concetti introduttivi di WCF 4.0 permette di avere rapidamente le informazioni cercate. Si tratta di un testo adatto a chi si trova per la prima volta alle prese con il framework WCF mentre lo è meno per chi conosce WCF e vuole approfondire l’argomento.

Gli argomenti trattati non entrano quasi mai nello specifico ma si limitano a fornire una infarinatura di base (decisamente ben fatta, ma comunque di base) ma questa è, generalmente, una caratteristica della serie Step By Step e questo volume non è diverso dagli altri.

La lettura scorre relativamente fluida (sempre considerando che si tratta di un libro pieno di vocaboli e termini tecnici), gli esempi sono sufficientemente spiegati ed il codice con gli esempi è scaricabile dal web.

Se vogliamo trovare un punto a sfavore del libro, possiamo dire che la maggior parte del discorso è incentrato sulla visione web services di WCF e vengono poco presi in esame gli altri possibili bindings messi a disposizione da WCF. Credo che, però, questa sia una scelta dell’autore visto il taglio beginner del testo e la vastità del mondo bindings in WCF (di fatto, il primo utilizzo che si fa di WCF da parte di chi si avvicina al framework è quello di sostituire i “vecchi” web service XML). In ogni caso se avete la necessità di studiare o approfondire la visione WCF non WebServices, allora questo libro non fa al caso vostro.

Per concludere, a mio modesto avviso, si tratta di un buon libro da cui non ci si deve però aspettare il ruolo di reference guide su WCF. Se abbiamo bisogno della “bibbia” di WCF, quseto non è il nostro libro, mentre se dobbiamo avvicinarci al mondo WCF, probabilmente si tratta della scelta giusta.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

VB for Dummies: La serializzazione – parte 2

Questo post è la continuazione del precedente post sulla serializzazione. In particolare vedremo la serializzazione SOAP e quella JSON.   Serializzazione SOAP La serializzazione SOAP è demandata alla classe SOAPFormatter contenuta nel namespace System.Runtime.Serialization.Formatters.Soap contenuto nella libreria omonima. Il formatter SOAP risale alle primissime versioni del framework e, purtroppo, da un certo punto in poi, pur non essendo stato dichiarato obsoleto, non è stato portato avanti nello sviluppo e non supporta alcuni tipi di dati usatissimi nel mondo .NET quali i generici e i nullable. Per questo motivo, non possiamo serializzare in formato SOAP (utilizzando il SOAPFormatter) la nostra Fattura (vedi post precedente) poichè questa ha una proprietà di tipo List(Of DettagliFattura) (generico).   Serializzazione JSON Il formato di serializzazione JSON (maggiori info qui ) è un formato testuale molto in voga nelle applicazioni AJAX. Si trata di un mod...

Recensione: Windows Runtime via C#

Può sembrare strano che un VB-ista legga un libro su C#, ma come diceva Sun Tzu: “ Se conosci il tuo nemico, conosci te stesso ”. A parte gli scherzi, il libro vale la pena di essere letto a prescindere dal linguaggio .NET con cui si lavora. Oltre  290 pagine dedicate agli aspetti fondamentali dello sviluppo con Windows Runtime per le Windows Store App. I prerequisiti per poter leggere il libro sono la conoscenza di C# e di Visual Studio e gli autori non danno per scontato quasi nulla partendo dai concetti di base quali il type system e i suoi principi (argomento che di solito è saltato a piedi pari da chi si avvicina al mondo WinRT dal framework completo e che, se non compreso, può dare problemi nello sviluppo quotidiano). Tra i concetti che possiamo definire “core”, troviamo anche i capitoli dedicati all’app packaging e al process model, entrambi ben strutturati e chiari. Già solo questi tre capitoli iniziali giustificherebbero, in un certo qual modo, l’acquisto del libro, ...

Alla scoperta del Kinect : questione di profondità

Nei due precedenti post ( link e link ) abbiamo fatto conoscenza con “l’aggeggio” kinect e visto come sia possibile, in maniera molto semplice, gestire lo stream video proveniente dalla camera. In questo post diamo un’occhiata alla capacità che ha il Kinect di fornire frame in cui l’immagine non è la rappresentazione fedele della realtà che ci circonda ma la rappresentazione bidimensionale della distanza degli oggetti dai sensori di profondità. L’aggeggio, infatti, dispone di un sensore di profondità che è in grado di fornirci la distanza dei punti inquadrati da se stesso e, in più, è in grado di dirci a quale “player” fa riferimento ogni singolo pixel. Ma andiamo con ordine. Per abilitare la ricezione del depth stream è necessario: Istanziare la classe Runtime; Agganciare il gestore dell’evento DepthFrameReady; Inizializzare l’istanza della Runtime scegliendo una delle opzioni che abilitano il sensore di profondità; Aprire lo stream dei dati relativi alla pro...