Passa ai contenuti principali

Appunti di WPF – Terza Puntata – Hello World!

In questo tutorial vediamo come creare la nostra prima applicazione WPF.

Apriamo Visual Studio 2010, scegliamo “New Project” dalla schermata iniziale (o dal menù File->New Project) e selezioniamo il progetto di tipo “WPF Application”:

WPF_03_HelloWorld_Fig1

Digitiamo il nome del progetto HelloWorld al posto di WpfApplication1 e premiamo Ok per far si che Visual Studio 2010 crei l’infrastruttura del progetto:

WPF_03_HelloWorld_Fig2
Vediamo in dettaglio quali file vengono creati da Visual Studio e la loro funzione nel nostro progetto. L’elenco dei file del progeto è riportato all’interno della finestra Solution Explorer:

WPF_03_HelloWorld_Fig3

· Application.xaml : è il file xaml dell’applicazione in cui viene definita quale è la finestra principale e vengono definite le risorse dell’applicazione;

· Application.xaml.vb : è il file di codice che definisce la classe dell’applicazione. In questo file può essere inserito del codice per gestire gli aventi dell’applicazione come lo startup o lo shutdown;

· MainWindow.xaml : è il file xaml che definisce la finsetra principale dell’applicazione;

· MainWindow.xaml.vb : è il file di codice della finestra principale (code behind).

Facciamo doppio click sul file MainWindow.xaml per aprire, al centro della finestra di Visual Studio 2010, la finestra di progettazione dell’interfaccia xaml:

WPF_03_HelloWorld_Fig4 
La finestra è divisa in due sezioni:

· Design : mostra il layout dell’interfaccia che stiamo creando;

· XAML : mostra il codice XAML della finestra.

Proviamo, ora, ad aggiungere un bottone alla nostra finestra.

Tra le finestre messe a disposizione da Visual Studio troviamo la finestra degli strumenti:

WPF_03_HelloWorld_Fig5

Portiamo il mouse al di sopra dell’oggetto Button e tenendo premuto il tasto sinistro del mouse trasciniamolo al di sopra della finestra che stiamo progettando e rilasciamo il tasto sinistro.

Otteniamo, in questo modo, che il bottone viene inserito all’interno dell’interfaccia:

WPF_03_HelloWorld_Fig6

Innanzitutto osserviamo che trascinare il bottone sull’interfaccia fa si che il designer inserisca un tag Button all’interno del file XAML. In particolare osserviamo che vengono definite anche alcune proprietà del controllo Button, tra cui altezza, larghezza, margini, nome e allineamento del testo. Un ruolo particolare riveste la proprietà Content che rappresenta ciò che verrà visualizzato all’interno del bottone. Vedremo nei tutorial successivi che il Content (così come altre proprietà) può essere un qualsiasi oggetto .NET (anche complesso).

Per migliorare l’interfaccia modifichiamo le proprietà del bottone nel seguente modo:

  1. <Button Content="Premi" Height="50"
  2.         HorizontalAlignment="Left" Margin="202,130,0,0"
  3.         Name="btnPremi" VerticalAlignment="Top"
  4.         Width="100" />

A questo punto gestiamo la pressione del tasto btnPremi. Per fare ciò è sufficiente fare doppio click al di sopra del pulsante nella finestra di design. Questa operazione crea, come accadeva anche nella progettazione delle Windows Forms, un gestore di evento per l’evento Click del pulsante nel code behind della finestra. Completiamo il gestore di eventi nel seguente modo:

  1. Private Sub btnPremi_Click(ByVal sender As System.Object,
  2.                            ByVal e As System.Windows.RoutedEventArgs) Handles btnPremi.Click
  3.     MessageBox.Show("Hello World!!")
  4. End Sub

La nostra applicazione è, dunque, pronta per essere testata. Premiamo F5 e premiamo il tasto Premi nel momento in cui appare la nostra finestra:

WPF_03_HelloWorld_Fig7


Scarica la solution per Visual Studio 2010 Scarica la versione PDF dell'articolo. Scarica la versione Amazon Kindle dell'articolo.

Commenti

Post popolari in questo blog

VB for Dummies: La serializzazione – parte 2

Questo post è la continuazione del precedente post sulla serializzazione. In particolare vedremo la serializzazione SOAP e quella JSON.   Serializzazione SOAP La serializzazione SOAP è demandata alla classe SOAPFormatter contenuta nel namespace System.Runtime.Serialization.Formatters.Soap contenuto nella libreria omonima. Il formatter SOAP risale alle primissime versioni del framework e, purtroppo, da un certo punto in poi, pur non essendo stato dichiarato obsoleto, non è stato portato avanti nello sviluppo e non supporta alcuni tipi di dati usatissimi nel mondo .NET quali i generici e i nullable. Per questo motivo, non possiamo serializzare in formato SOAP (utilizzando il SOAPFormatter) la nostra Fattura (vedi post precedente) poichè questa ha una proprietà di tipo List(Of DettagliFattura) (generico).   Serializzazione JSON Il formato di serializzazione JSON (maggiori info qui ) è un formato testuale molto in voga nelle applicazioni AJAX. Si trata di un mod...

Recensione: Windows Runtime via C#

Può sembrare strano che un VB-ista legga un libro su C#, ma come diceva Sun Tzu: “ Se conosci il tuo nemico, conosci te stesso ”. A parte gli scherzi, il libro vale la pena di essere letto a prescindere dal linguaggio .NET con cui si lavora. Oltre  290 pagine dedicate agli aspetti fondamentali dello sviluppo con Windows Runtime per le Windows Store App. I prerequisiti per poter leggere il libro sono la conoscenza di C# e di Visual Studio e gli autori non danno per scontato quasi nulla partendo dai concetti di base quali il type system e i suoi principi (argomento che di solito è saltato a piedi pari da chi si avvicina al mondo WinRT dal framework completo e che, se non compreso, può dare problemi nello sviluppo quotidiano). Tra i concetti che possiamo definire “core”, troviamo anche i capitoli dedicati all’app packaging e al process model, entrambi ben strutturati e chiari. Già solo questi tre capitoli iniziali giustificherebbero, in un certo qual modo, l’acquisto del libro, ...

VB.NET for Dummies: Gli Eventi

Vorrei iniziare con questo post una serie dedicata ad aspetti di VB.NET di base che possono essere utile a coloro che si avvicinano al mondo .NET e che, in genere, non vengono trattati a livello base. La serie di post non ha la pretesa di essere assolutamente esaustivi sugli argomenti che tratterò In questo primo post parleremo degli eventi. Cosa sono e a cosa servono Un evento è la “notifica” dell’accadimento di qualcosa. Quando, ad esempio, premiamo un bottone della finestra di un’applicazione, dietro le quinte, il bottone stesso “notifica” al mondo circostante che qualcuno, in quell’istante, lo ha premuto. Sta, poi, al mondo circostante preoccuparsi di “intercettare” l’evento stesso per gestirlo (tramite un gestore di evento). Attenzione a non confondere la pressione del tasto con la “notifica” della pressione del tasto: l’evento è la “notifica” dell’accadimento, non l’accadimento stesso. Ma a cosa serve tutto ciò? Utilizzare gli eventi è un modo per disaccoppiare ...