Passa ai contenuti principali

Briciole di WPF : Le risorse incorporate

In WPF, come accade in Windows Form, possiamo incorporare delle risorse (immagini, file sonori, video, etc, etc.) all’interno di un assembly.

La modalità con cui eseguiamo questa operazione è però più vicina al mondo web che non al mondo delle Windows Forms. Per poter inserire un file di risorse all’interno di un nostro assembly è sufficiente creare una o più cartelle all’interno del progetto e, quindi, inserirvi i file da includere come risorse. Per finire è sufficiente che tali file abbiamo la proprietà Build Action impostata su Resource.

Ad esempio, nel seguente progetto abbiamo incorporato 6 immagini e un file audio:

Progetto con risorse incorporate

Nelle Windows Forms, invece, incorporiamo le risorse aggiungendole al file Resources.resx.

Nel caso precedente, nel momento in cui compiliamo, le risorse vengono inserite nell’assembly come stream di byte. Per verificare questo, possiamo aprire l’assembly con le risorse tramite Reflector:
 Le risorse incorporateOsserviamo la presenza di un oggetto memory stream per ogni file di risorsa incorporato. 

Per poter estrarre ed utilizzare le risorse all’interno del nostro codice abbiamo due strade.

La più complessa è quella di creare degli oggetti di classe UnmanagedMemoryStream come nel seguente pezzo di codice in cui estraiamo lo stream relativo alla risorsa “smile.png”:

  1. Dim imageStream As UnmanagedMemoryStream
  2. Dim resourceName = "AssemblyResource.g"
  3. Dim rm As New ResourceManager(resourceName, asm)
  4. Using resSet = rm.GetResourceSet(CultureInfo.CurrentCulture, True, True)
  5.     Dim obj = resSet.GetObject("images/smile.png", True)
  6.     imageStream = CType(obj, UnmanagedMemoryStream)
  7. End Using

Questa modalità è simile a quella che si ottiene utilizzando il metodo GetManifestResourceStream() e, come questa, nasconde la difficoltà di utilizzare uno stream di dati.

Fortunatamente WPF ci mette a disposizione un metodo molto più semplice per referenziare delle risorse incorporate, un metodo che sa molto di web.

A livello di XAML basta scrivere:

  1. <Image Source="images/smile.png"></Image>

Quindi la nostra risorsa è recuperabile con un URI (di tipo relativo) sullo stile delle immagini dei siti web.

Il meccanismo precedente è utilizzabile anche per le risorse presenti in un assembly esterno. In questo caso la sintassi è del tipo:

  1.  
  2. <Image Source="ResourceLib;component/images/sun.png" />

Anche dal punto di vista del code behind di WPF, possiamo impostare la proprietà Source di un controllo image tramite un URI:

  1. Me.Image.Source = New BitmapImage(
  2.                         New Uri("images/smile.png",
  3.                                 UriKind.Relative))

In download potete trovare una semplice solution di Visual Studio 2010 in cui mostro come effettuare il caricamento di un’immagine da una serie di risorse utilizzando l’uri:

Applicazione WPF con le risorse incorporate

Commenti

Post popolari in questo blog

VB for Dummies: La serializzazione – parte 2

Questo post è la continuazione del precedente post sulla serializzazione. In particolare vedremo la serializzazione SOAP e quella JSON.   Serializzazione SOAP La serializzazione SOAP è demandata alla classe SOAPFormatter contenuta nel namespace System.Runtime.Serialization.Formatters.Soap contenuto nella libreria omonima. Il formatter SOAP risale alle primissime versioni del framework e, purtroppo, da un certo punto in poi, pur non essendo stato dichiarato obsoleto, non è stato portato avanti nello sviluppo e non supporta alcuni tipi di dati usatissimi nel mondo .NET quali i generici e i nullable. Per questo motivo, non possiamo serializzare in formato SOAP (utilizzando il SOAPFormatter) la nostra Fattura (vedi post precedente) poichè questa ha una proprietà di tipo List(Of DettagliFattura) (generico).   Serializzazione JSON Il formato di serializzazione JSON (maggiori info qui ) è un formato testuale molto in voga nelle applicazioni AJAX. Si trata di un mod...

Recensione: Windows Runtime via C#

Può sembrare strano che un VB-ista legga un libro su C#, ma come diceva Sun Tzu: “ Se conosci il tuo nemico, conosci te stesso ”. A parte gli scherzi, il libro vale la pena di essere letto a prescindere dal linguaggio .NET con cui si lavora. Oltre  290 pagine dedicate agli aspetti fondamentali dello sviluppo con Windows Runtime per le Windows Store App. I prerequisiti per poter leggere il libro sono la conoscenza di C# e di Visual Studio e gli autori non danno per scontato quasi nulla partendo dai concetti di base quali il type system e i suoi principi (argomento che di solito è saltato a piedi pari da chi si avvicina al mondo WinRT dal framework completo e che, se non compreso, può dare problemi nello sviluppo quotidiano). Tra i concetti che possiamo definire “core”, troviamo anche i capitoli dedicati all’app packaging e al process model, entrambi ben strutturati e chiari. Già solo questi tre capitoli iniziali giustificherebbero, in un certo qual modo, l’acquisto del libro, ...

Alla scoperta del Kinect : questione di profondità

Nei due precedenti post ( link e link ) abbiamo fatto conoscenza con “l’aggeggio” kinect e visto come sia possibile, in maniera molto semplice, gestire lo stream video proveniente dalla camera. In questo post diamo un’occhiata alla capacità che ha il Kinect di fornire frame in cui l’immagine non è la rappresentazione fedele della realtà che ci circonda ma la rappresentazione bidimensionale della distanza degli oggetti dai sensori di profondità. L’aggeggio, infatti, dispone di un sensore di profondità che è in grado di fornirci la distanza dei punti inquadrati da se stesso e, in più, è in grado di dirci a quale “player” fa riferimento ogni singolo pixel. Ma andiamo con ordine. Per abilitare la ricezione del depth stream è necessario: Istanziare la classe Runtime; Agganciare il gestore dell’evento DepthFrameReady; Inizializzare l’istanza della Runtime scegliendo una delle opzioni che abilitano il sensore di profondità; Aprire lo stream dei dati relativi alla pro...