Passa ai contenuti principali

Appunti di WPF – Decima Puntata – Object Resources

Nel precedente tutorial abbiamo visto come sia possibile inserire delle risorse all’interno dei nostri assembly e come sia possibile referenziare le risorse stesse all’interno di una nostra applicazione WPF.

In questo tutorial vedremo un’altra modalità per definire le risorse all’interno delle nostre applicazioni che si basa sulla definizione dichiarativa tramite XAML.

Come già detto nei precedenti tutorial lo XAML è un linguaggio, derivato dall’XML, che di fatto ci permette di istanziare oggetti di qualsiasi classe. Quando scriviamo lo XAML:

  1. <Button Margin="5" Content="Premi" FontSize="26">
  2.  
  3. </Button>

Con questo codice stiamo chiedendo all’interprete XAML di istanziare un oggetto di classe Button con la proprietà Margin pari a “5”, la proprietà Content pari a “Premi” e la FontSize uguale a ”26”.

In sostanza, possiamo istanziare qualsiasi classe preveda un costruttore senza parametri e che preveda delle proprietà pubbliche.

Questo meccanismo si può applicare anche ad altri oggetti, in particolare, se scriviamo:

  1. <Button Margin="5" Content="Premi" FontSize="26">
  2.     <Button.Foreground>
  3.         <RadialGradientBrush>
  4.             <GradientStopCollection>
  5.                 <GradientStop Color="red" Offset="0"></GradientStop>
  6.                 <GradientStop Color="white" Offset="1"></GradientStop>
  7.             </GradientStopCollection>
  8.         </RadialGradientBrush>
  9.     </Button.Foreground>
  10.     <Button.Background>
  11.         <RadialGradientBrush>
  12.             <GradientStopCollection>
  13.                 <GradientStop Color="blue" Offset="0"></GradientStop>
  14.                 <GradientStop Color="cyan" Offset="0.5"></GradientStop>
  15.                 <GradientStop Color="white" Offset="1"></GradientStop>
  16.             </GradientStopCollection>
  17.         </RadialGradientBrush>
  18.     </Button.Background>
  19. </Button>

Intendiamo dire che il foreground (cioè il “colore” delle scritte) ed il background (cioè lo sfondo del bottone) sono, in realtà, delle istanze della classe RadialGradientBrush.

Immaginiamo, ora, di voler fare in modo che tutti i nostri bottoni abbiano lo stesso foreground e lo stesso background. Evidentemente possiamo ripetere lo XAML relativo ai nodi <Button.Foreground> e <Button.Background> per tutti i nodi Button del nostro XAML. Così facendo, però, scriviamo tantissimo codice inutile e, soprattutto, il nostro codice è poco pronto ad eventuali cambiamenti che debbono essere riportati a mano su tutti i bottoni.

Sarebbe interessante avere un modo per definire il background ed il foreground da qualche parte e indicare, all’interno dei button, semplicemente il nome dell’oggetto da utilizzare.

La classe base FrameworkElement mette a disposizione dello sviluppatore una proprietà di tipo Dictionary denominata Resources in cui è possibile inserire delle risorse, cioè oggetti che possono essere referenziati in base ad una chiave.

Nell’esempio precedente possiamo definire, all’interno delle risorse della finestra della nostra applicazione WPF, due oggetti che chiameremo ForegroundGradient e BackgroundGradient:

  1. <Window.Resources>
  2.     <RadialGradientBrush x:Key="ForegroundGradient" >
  3.         <GradientStopCollection>
  4.             <GradientStop Color="red" Offset="0"></GradientStop>
  5.             <GradientStop Color="white" Offset="1"></GradientStop>
  6.         </GradientStopCollection>
  7.     </RadialGradientBrush>
  8.     <RadialGradientBrush x:Key="BackgroundGradient">
  9.         <GradientStopCollection>
  10.             <GradientStop Color="blue" Offset="0"></GradientStop>
  11.             <GradientStop Color="cyan" Offset="0.5"></GradientStop>
  12.             <GradientStop Color="white" Offset="1"></GradientStop>
  13.         </GradientStopCollection>
  14.     </RadialGradientBrush>
  15. </Window.Resources>

Definite queste risorse possiamo agganciare le stesse nel nostro XAML utilizzando una notazione di binding:

  1. <Button Margin="5" Content="Premi" FontSize="26"
  2.         Foreground="{StaticResource ResourceKey=ForegroundGradient}"
  3.         Background="{StaticResource ResourceKey=BackgroundGradient}">
  4. </Button>

In questo modo indichiamo all’interprete XAML di utilizzare per il background ed il foreground due risorse “statiche” recuperate tramite le due chiavi “ForegroundGradient” e “BackgroundGradient”.

Come detto in precedenza, la collezione Resources è una proprietà delle classi derivate da UIElement, cioè da tutti i controli grafici che possiamo utilizzare nelle nostre interfacce WPF.

Per questo motivo, potremmo definire la seguente interfaccia grafica:

  1. <Window x:Class="DubleResourcesWindow"
  2.     xmlns="http://schemas.microsoft.com/winfx/2006/xaml/presentation"
  3.     xmlns:x="http://schemas.microsoft.com/winfx/2006/xaml"
  4.     Title="DubleResourcesWindow" Height="300" Width="300">
  5.     <Window.Resources>
  6.         <RadialGradientBrush x:Key="ForegroundGradient">
  7.             <GradientStopCollection>
  8.                 <GradientStop Color="red" Offset="0"></GradientStop>
  9.                 <GradientStop Color="white" Offset="1"></GradientStop>
  10.             </GradientStopCollection>
  11.         </RadialGradientBrush>
  12.         <RadialGradientBrush x:Key="BackgroundGradient">
  13.             <GradientStopCollection>
  14.                 <GradientStop Color="blue" Offset="0"></GradientStop>
  15.                 <GradientStop Color="cyan" Offset="0.5"></GradientStop>
  16.                 <GradientStop Color="white" Offset="1"></GradientStop>
  17.             </GradientStopCollection>
  18.         </RadialGradientBrush>
  19.     </Window.Resources>
  20.     <Grid>
  21.         <Grid.RowDefinitions>
  22.             <RowDefinition Height="50"></RowDefinition>
  23.             <RowDefinition Height="50"></RowDefinition>
  24.             <RowDefinition Height="*"></RowDefinition>
  25.         </Grid.RowDefinitions>
  26.         <Button Margin="5" Content="Premi" FontSize="26"
  27.                 Foreground="{StaticResource ResourceKey=ForegroundGradient}"
  28.                 Background="{StaticResource ResourceKey=BackgroundGradient}">
  29.         </Button>
  30.         <Button Margin="5" Content="Premi" FontSize="26" Grid.Row="1"
  31.                 Foreground="{StaticResource ResourceKey=ForegroundGradient}">
  32.             <Button.Resources>
  33.                 <RadialGradientBrush x:Key="BackgroundGradient">
  34.                     <GradientStopCollection>
  35.                         <GradientStop Color="black" Offset="0"></GradientStop>
  36.                         <GradientStop Color="gray" Offset="0.5"></GradientStop>
  37.                         <GradientStop Color="white" Offset="1"></GradientStop>
  38.                     </GradientStopCollection>
  39.                 </RadialGradientBrush>
  40.             </Button.Resources>
  41.             <Button.Background>
  42.                 <StaticResourceExtension ResourceKey="BackgroundGradient"></StaticResourceExtension>
  43.             </Button.Background>
  44.         </Button>
  45.     </Grid>
  46. </Window>

In questo caso, il secondo bottone utilizza la risorsa “Background” come sfondo ma non accede alla risorsa con la stessa chiave memorizzata nel dictionary delle risorse della Window bensì alla risorsa contenuta nelle risorse del bottone stesso.

Il risultato è il seguente:

WPF_10_ObjectResources_Fig1

Ogni controllo, quindi, dispone, potenzialmente, di un proprio dizionario di risorse e lo sviluppatore può decidere dove inserire per renderle o meno visibili ai controlli.

Il framework, infatti, comincia a ricercare la risorsa indicata dal dizionario del controllo stesso per risalire l’albero gerarchico dei controlli fino ad arrivare alla Window e, in seguito, al dizionario delle risorse dell’application. Verrà utilizzata la prima risorsa trovata con la chiave indicata.

Possiamo, infatti, inserire le risorse anche nel file Application.xaml in modo da renderle visibili a tutta l’applicazione.

Il dizionario delle risorse è accessibile anche da codice:

  1. Dim background = CType(Me.Resources("BackgroundGradient"), GradientBrush)
  2. background.GradientStops(0).Color = Colors.Green
  3. background.GradientStops(1).Color = Colors.LightGreen

In quest’ultimo esempio recuperiamo il gradientbrush contenuto nel repository delle risorse e modifichiamo i primi due GradientStop cambiando i colori degli stessi. Se, invece, vogliamo recuperare la risorsa effettivamente utilizzata dal controllo possiamo utilizzare il metodo FindResource disponibile nella classe FrameworkElement.

Ultima cosa da analizzare è la modalità con cui le risorse vengono “agganciate” alla corrispondente proprietà:

  1. Background="{StaticResource ResourceKey=BackgroundGradient}"

In questa sintassi di binding compare la parola StaticResource che dice al compilatore di leggere la risorsa dallo XAML solo la prima volta che serve. In alternativa possiamo utilizzare la parola chiave DynamicResource che, invece, informa l’interprete XAML di recuperare la risorsa ogni volta che serve.

L’utilità della parola chiave DynamicResource si apprezza quando abbiamo a che fare con risorse che possono cambiare mentre la nostra applicazione è in esecuzione e abbiamo la necessità di aggiornare la nostra interfaccia in base al loro cambiamento. Un esempio sono i colori del sistema operativo.


Scarica la versione PDF dell'articolo. Scarica la versione Amazon Kindle dell'articolo.

Commenti

Post popolari in questo blog

MVP Reconnect …… ovvero quando entri nella “famigghia” resti sempre nella “famigghia”!!!

Ma di che “famigghia” stiamo parlando!!!!

Fermi tutti, non si tratta di robe strane o sette segrete o affari malavitosi….stiamo parlando della grande famiglia dei Microsoft MVP.

Per chi non sapesse cosa sono i Microsoft MVP, vi consiglio di fare un giro sul sito ufficiale del programma (link), ma, volendolo spiegare in pochisime parole, si tratta di un riconoscimento che Microsoft da a persone che si distinguono per il loro impegno, aiutando gli altri ad ottenere il massimo grazie alle tecnologie Microsoft. Si tratta di persone, non dipendenti Microsoft, che mettono la loro passione, il loro tempo, la loro buona volontà per la divulgazione e la condivisione della conoscenza. Non necessariamente (come qualcuno erroneamente sostiene, evidentemente non conoscendo le basi del programma) si tratta di professionisti nel termine letterale del termine ma si tratta comunque di un gruppo di persone che sacrifica un pò del suo tempo (e, a volte, vi assicuro neanche pò!!!) per la sua passione.

Pe…

Nuova versione del Band SDK

E’ di ieri l’annuncio del rilascio della nuova versione dell’SDK per il Microsoft Band.
Si tratta della versione 1.3.10417 (la precedente e, prima della serie, era la 1.3.10219 preview).
Maggiori informazioni, download dell’SDK per le tre piattaforme Windows Phone, iOS e Android all’indirizzo http://developer.microsoftband.com/.
Allo stesso indirizzo potrete trovare anche la documentazione.
Nei mesi scorsi mi sono gia’ occupato della precedente versione e questi sono i post che ne parlano:
Microsoft Band SDK Preview - First LookMicrosoft Band SDK Preview - ”Hello Band”Microsoft Band SDK Preview - Accesso ai sensoriMicrosoft Band SDK Preview - TileMicrosoft Band SDK Preview - NotificheMicrosoft Band SDK Preview - Personalizzazione
Gli argomenti trattati e il codice proposto dovrebbe, ad una prima lettura delle nuove funzionalita’ inserite, essere ancora valido e funzionante ma nei prossimi giorni prendero’ in esame tutti gli argomenti dei precedenti post e vedremo cosa cambia e cosa e’ …

Template di progetto per sviluppare applicazioni WPF con Intel® RealSense™

E’ disponibile, nella gallery di Visual Studio, la prima versione del mio template di progetto per applicazioni WPF scritte in C# che permette di realizzare applicazioni con l’SDK di Intel® RealSense™.Il template si può scaricare direttamente all’interno Visual Studio utilizzando il tool “Extensions and Updates”oppure all’indirizzo https://visualstudiogallery.msdn.microsoft.com/1c36ecfd-8c00-4aee-b20c-a1726ab6424dIl template esegue le seguenti operazioni per voi:Aggiunge la reference all’assembly libpxcclr.cs.dll (nelle due distinte versioni per x86 e x64);Aggiunge lo script di post build per copiare la libreria libpxccpp2c.dll dalla cartella dell’SDK alla cartella bin del vostro progetto.Una volta creato il progetto dovete rimuovere la configurazione di compilazione AnyCPU (che non ha più senso) dalla vostra solution e sarete pronti per sviluppare con Intel® RealSense™.Ovviamente dovete installare l’SDK che potete scaricare all’indirizzo https://software.intel.com/en-us/intel-realsen…